LA DUPLICE HYBRIS DELL’ARTISTA. #arte #artisti #artists #umano #divino #filosofia #religione

L’artista vive una duplice hybris. La prima, lapalissiana, risiede nel suo essere demiurgo; in quanto tale, l’artista deve agire nella zona d’ombra del divino, in uno stato di clandestinita’, da sovversivo, temendo costantemente l’agguato del potere costituito e dell’arbitrio della conservazione. L’atto demiurgico e’ un assalto al cielo che non puo’ essere tollerato.

L’altra hybris si compie tutta nel cerchio dell’umanita’, nell’alchimia che regge il progredire delle generazioni: il dover essere, l’ artista, comprensivo del sesso altro dal suo; l’essere, in sintesi, maschile che comprende il femminile e, viceversa, femminile che comprende il maschile. E forse in questo sta il motivo biologico, accanto ai chiari e importanti motivi di condizionamento culturale, dell’atteggiamento piu’ timido del femminile nei confronti del genio artistico: d’essere, il genio, comunque espressione della volonta’ di potenza (autoaffermazione), da sempre considerata prerogativa del maschile. Ecco, dunque, il grande atto di rivolta del femminile artistico, l’assalto al cielo del genio artistico. Sempre che la molla per questo assalto non sia la stucchevole reiterata rappresentazione della guerra dei sessi.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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