TRACCE DELLA MEMORIA #songwriter #songwriters #popartist #popmusic #rock #BluesLive #musicproducers #musicproductions #jazzlovers

Testo e musica di Alberto Massazza; arrangiamenti, produzione e cura immagini di Paolo Floris. Registrato a Reggio Emilia nel 2009.

Mi sento sfinito confuso
non ce la faccio più;
la guerra tra passato e futuro
mi sta buttando giù sempre più giù
sempre più giù non ce la faccio più
non più non più

Tracce tracce della memoria
mi assillano la mente
viali viali verso il futuro
con nebbie che mi appannano la vista.

Non so se hai sentito
Il brivido infinito
La musica che ti entra nella pelle
E cerchi di trovare un posto tra le stelle….

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MARIO LUZI #poesia #letteratura #novecento

#poesiaitaliana #poesiacontemporanea #MarioLuzi #letteraturaitaliana #novecento #firenze

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mario luziNato nel 1914 nel borgo di Castello, nell’immediata periferia fiorentina, Mario Luzi è stato, come pochi altri artisti e intellettuali italiani, testimone del secolo breve. Gli anni della formazione li trascorse tra il borgo natio, il paese della Maremma grossetana Samprugnano (poi Semproniano) dov’erano nati entrambi i genitori e Siena, città in cui risiedette alcuni anni, a seguito di un temporaneo trasferimento del padre capostazione. Ristabilitosi a Firenze, portò a compimento gli studi liceali, per poi iscriversi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università fiorentina, dove si laureò con una tesi sullo scrittore cattolico francese Mauriac. Nel 1935 pubblicò la sua prima raccolta poetica, La barca, e si avvicinò a poeti e intellettuali di ascendenza orfica ed ermetica, come Bigongiari, Bo e Parronchi. In questi anni, oltre ad avviarsi all’insegnamento liceale, frequentò i caffé letterari fiorentini, animati da personalità quali Gadda, Montale e Palazzeschi, e iniziò a collaborare con le…

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ESCHILO, ARCAICO E CONTEMPORANEO #teatro #tragedia #grecia

#tragedia #grecia #Dioniso #teatro #Eschilo #Pericle #democrazia #Delo #Atene

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eschilo

Nato da nobile famiglia nel 525 a.C. nel demo attico di Eleusi, sede del più importante culto di Demetra, i Misteri Eleusini, ai quali fu probabilmente iniziato, stando a quanto lasciò intendere Aristofane ne Le rane (la leggenda lo vorrebbe esiliato per empietà, proprio per averne inconsapevolmente rivelato aspetti rituali segreti), Eschilo si rese protagonista dell’epica stagione delle Guerre Persiane, combattendo valorosamente a Maratona (490), Salamina (480) e Platea (479), tanto da ricevere onori da eroe. Il suo esordio teatrale avvenne già nei primissimi anni del V secolo e nel 484 ottenne la sua prima vittoria in un concorso tragico. In circa 40 anni di attività scrisse tra le 70 e le 90 opere, presumibilmente tutte o quasi divise nelle tetralogie (tre tragedie e un dramma satiresco legate dalla comune ambientazione mitica o storica) che venivano presentate ai concorsi. Di queste, solo 7 ci sono giunte in versione pressoché integrale…

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CONTRO LA CENTRALITA’ DELLA FAMIGLIA #società #valori #religione

#dio #patria #famiglia #centro #centralità #interesse #particolare #generale

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sacra famigliaDa più parti, da ambienti religiosi e laici, si considera la famiglia come il pilastro della società; non può esserci, si dice, una società sana se non si pone al centro di essa la famiglia, non come semplice comunità d’affetti, ma come istituzione. Questa è la più grande mistificazione e corruzione della società contemporanea. La famiglia – termine non a caso usato da tutte le associazioni di stampo mafioso – attenta costantemente alla stabilità dell’unico vero fondamento di una società sana: la giustizia sociale. Essa persegue interessi particolari e lo fa mascherata dalla retorica buonista che la pone nel piedistallo del valore irrinunciabile e inconfutabile. La famiglia, quando può, fa avanzare ogni suo membro nella scala sociale, a prescindere delle sue reali capacità; quando non può, condanna i suoi membri più dotati all’appiattimento, alla subalternità, all’inferno di una vita sottostimata. L’idealizzazione del nucleo familiare, considerato, da una cultura condizionata pesantemente…

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LA “CONGIURA” DI PALABANDA #sardegna #rivolta #savoia

#sardegna #RegnoDiSardegna #Savoia #Piemonte #piemontesi #rivolta #libertà #feudalesimo

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palabandaSu famini de s’annu doxi (la x, in questo caso, ha una pronuncia simile alla j francese). La fame (in sardo, sostantivo maschile) dell’anno dodici. Ancora oggi, persiste nella lingua sarda, particolarmente in quella parlata nella vasta zona agricola campidanese, questo detto proverbiale, ad indicare un periodo di crisi economica o, in modo ancor più iperbolico, il semplice avere lo stomaco temporanenamente vuoto. Il detto fa riferimento alla terribile carestia che si abbatté sull’isola nella primavera del 1812, a seguito di un autunno siccitoso e di un inverno particolarmente rigido che compromisero irrimediabilmente il raccolto del grano. Come se non bastasse, un’epidemia virulenta di vaiolo causò molte vittime, soprattutto tra i bambini. I grandi possidenti approfittarono della situazione per speculare, senza essere minimamente contrastati dalla corte sabauda che dal 1799 al 1814, a causa dell’occupazione di Torino da parte delle truppe napoleoniche, si era rifugiata a Cagliari, nella roccaforte di…

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L’AZZARDO E IL CORAGGIO. #politica #governo #salvini #renzi #dimaio #crisi #crisidigoverno

Il Ferragosto più pirotecnico della storia repubblicana italiana consegna una situazione politica rovesciata rispetto all’inizio della pausa estiva dei lavori parlamentari. L’azzardo di Salvini, perfetto a suo modo nella scelta dei modi e dei tempi, pareva far volgere gli eventi nella direzione auspicata dal leader leghista: creare una situazione di panico ideale per la sua campagna elettorale, in vista di una tornata che sembrava inevitabile e imminente. Tutto pareva fare il gioco perverso di Salvini, ma l’altro Matteo, quello che scalpitava in panchina da quasi tre anni, ha colto al volo l’incongruenza della narrazione salviniana: essersi dimenticato che il rapporto di forza attuale in Parlamento è quello venuto fuori dalle politiche del 2018, non quello delle ultime Europee e dei sondaggi. E siccome la politica in Italia deve per forza passare dal Parlamento, ecco che con una mossa semplice e lapalissiana (tanto lapalissiana che se n’è reso conto solo lui!) ha messo all’angolo quel campione d’incassi di Salvini, costringendolo alle umiliazioni a cui si è dovuto sottoporre negli ultimi dieci giorni e con la concreta prospettiva di essere relegato all’opposizione per il resto della legislatura. Renzi ha fatto un’operazione politica elementare, mentre tutti iniziavano a fasciarsi la testa ancor prima di essersela rotta: ha messo insieme la possibilità di alternativa parlamentare con l’allarme generato dallo spudorato richiamo ai fantasmi autoritari di Salvini. Ora, Renzi ha tante colpe e tanti difetti, ma tra questi non gli si può imputare di essere l’unico cavallo di razza della politica italiana. Perfetta l’ironica chiosa del bomba di Rignano: ho portato la palla, che altro volete che faccia? Ecco, appunto, la palla ora è tornata in Parlamento: speriamo che non inizino a farla rimbalzare per finire fatalmente nelle mani dello stesso o di un altro Salvini.

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LE DOMUS DE JANAS #sardegna #archeologia #neolitico

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domus de janasSeconde solo ai nuraghi tra i monumenti archeologici più diffusi e caratterizzanti della Sardegna, le Domus de Janas sono tombe ipogeiche o rupestri scavate nella roccia, delle vere e proprie case dei morti, probabilmente replicanti in miniatura quelle dei vivi, ognuna divisa in piccoli ambienti dove venivano deposti i morti in posizione fetale. Si possono trovare isolate, sparse nel territorio o raggruppate a formare delle necropoli, scavate in grandi affioramenti di roccia lavorabile. Fino a poco tempo fa erano unite in un binomio inscindibile con la Cultura di Ozieri, capillarmente diffusa pressoché in tutta la Sardegna tra il IV e il III millennio a.C., ma ultimamente gli archeologi sono orientati a considerare l’origine di questi particolari monumenti funebri nella prima cultura diffusa del neolitico sardo, almeno allo stato attuale delle conoscenze, quella di Bonu Ighinu, fiorita tra il V e il IV millennio a.C.. Ad ogni buon conto, il loro…

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