CENTRO DI GRAVITA’ #politica #elezioni #alleanze

Arginato grazie all’asse con Pisapia il pericolo a sinistra (anche se rimangono le spine nel fianco Vasco Errani ed Enrico Rossi nei collegi emiliani e toscani, sempre che questi non si facciano attrarre nell’orbita di Campo Progressista), per Renzi ora si tratta di andare a conquistare l’elettorato di centro, spaesato come non mai in passato, con un piede nel carro restaurato di Berlusconi, ma pronto a saltar giù al primo carro affidabile che passasse da quelle parti. La convivenza da fratelli coltelli tra il vegliardo di Arcore e il ruspante Salvini agevola le operazioni di Renzi. L’assenza di competitors seri (l’ex caimano, appunto, azzoppato dall’età, dalle vicissitudini penali e dall’irriverenza del segretario leghista, oltre all’insipiente Alfano, gli unici teoricamente attrattivi su quella fascia di elettorato) rende l’occasione troppo ghiotta perché il segretario Dem se la faccia sfuggire. Non a sinistra (dove, oltre a Pisapia, anche gli europeisti di Bonino e Della Vedova dovrebbero esercitare un certo fascino), ma al centro si gioca la partita principale delle prossime elezioni politiche, una partita che Renzi deve giocare in prima persona, pancia a terra, se vuole essere il timoniere del prossimo quinquennio di governo.

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AUT(ENTICO) AUT(OMATICO) #poesia #ispirazione #mestiere

Ed ecco, ci ricasco,
qualche parola che getto a caso
e vado di mestiere, non certo
come il miglior fabbro,
ma il mio lo faccio.
Ma questo, mi chiedo, è onesto?
Non dico che prima di metter
mano, mi debba consumare nell’attesa
dell’illuminazione, stanca
e offesa dall’indifferenza,
ma neanche l’occasione attendo:
piuttosto, me la do a pretesto!
E’ onesto, dico, questo?
Ma poi che importa
se l’emergente urgenza è assente
dal contesto: la penna nella mano
comunque porta la sua testimonianza.

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ESTETICA E POETICA #arte #forma #sostanza

Estetica e poetica sono due termini strettamente correlati. Parlando dell’uno,
si parla indirettamente (ma non secondariamente dell’altro). Entrambi hanno come soggetto privilegiato il bello artistico, sia pure inteso in senso post-moderno. Ma c’è una sostanziale differenza tra i due termini, determinata dalla diversa prospettiva di osservazione: l’estetica, partendo dal visibile, ricerca in esso le tracce dell’invisibile; la poetica, focalizzandosi sull’invisibile, indaga sui processi che lo portano a manifestarsi nel visibile. In pratica, l’estetica mette al centro della sua indagine, la forma; la poetica ha, come interesse prioritario, la sostanza.

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MEMORIE DI UN BUSKER #poesia #arte #strada

Ho imparato ad imbrigliare
la vanità: non è una costante,
l’ego è un’anguilla, si sa,
ma è duro risalire la corrente
di questo fiume alimentato
dal torrente della bellezza
e dalle lacrime della pietà.

Vedo occhi indagatori
ed altri che dispensano sorrisi,
inconfessabili godimenti estetici
malcelati da pudori perbenistici,
giudici inappellabili che sentenziano
senza generiche attenuanti.

La chitarra è la mia croce,
un fucile che spara a salve
dopo aver rombato come il tuono.

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LA MISURA DELL’AUTENTICO #arte #epos #pathos

Epos e pathos sono ingredienti necessari in ogni opera d’arte, specie quando queste sono venate di dramma, di malinconia, di sofferenza, di aspirazione all’oltre. Ma proprio nella giusta misura, nel dosaggio da farmacista di questi due ingredienti sta il limes tra l’autentico e il finto nell’arte. Ciò perché epos e pathos sono immediati, non richiedono alcun giudizio critico a giustificazione dell’abbandono al godimento estetico. Questa totale accondiscendenza della fruizione nei confronti dell’opera d’arte è il virus più letale per l’autenticità artistica; un virus che uccide con la lusinga e la compiacenza consolatoria, avviando l’opera sulle strade lastricate d’oro della stereotipia.
Così come il comico che si preoccupa che il suo humor sia compreso da tutti, cade fatalmente nel pantano del cliché. L’humor dev’essere piuttosto sottoposto al giudizio del pubblico, per capire dove, come e quando funzioni meglio. Ma funzionare meglio non deve essere sinonimo di soddisfazione della pancia del pubblico, quanto della capacità di generare una dialettica nel pubblico e in ogni individuo preso per sé.

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NAUFRAGIO DELL’EROE #Poesia #eroe #romanticismo

Perché l’eroe passava per le soste d’amore come passa via la tempesta,
ogni tappa, ogni batter di cuore per lui, lo portava più in alto,
passava al finir dei sorrisi, già distratto altrimenti.
R.M. Rilke, VI Elegia Duinese

Sicuro! Un tempo era
così: di questo ne traboccano
i romanzi a testimonio.
Ma ora, eccolo l’eroe,
sedotto e abbandonato
dalle sua proprie idee
e dal fascino da esse
esercitato. Non più stuoli
di vestali al suo passaggio
si dispongono al martirio,
ma lo abbandonano acclamandolo
al suo destino solitario.

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REQUIEM #poesia #spiritolibero #pensiero

#VentagliDiParole

Albertomassazza's Blog

don_giovanni_scala_milo-manara-finale-di-don-giovanni-tavola-originale-in-mostraTu non avrai più voce, ugola
rara, e il canto a bocca chiusa
risuonerà per valli interiori,
dove, su spettrali rami,
marciscono i germogli abortiti
di copernicane rivoluzioni.

Con voce paterna, disse di te
il fato che fosti nato stanco,
pusillanime Raskolnikov; inudito,
l’inaudito lavorio interiore
giammai produsse funzione
ancillare al Moloc bonario
e sorridente del benessere.

Vano svelare, bastardo
Don Chisciotte, lo schiudersi
di fiori che altri non potevano
godere, morigerati gaudenti
incarcerati nel bianco e nero
della morale asservita al potere.

Spirito libero e libero pensiero,
intrappolati nelle ragnatele
dell’anima e del cuore, più
non dibattono le loro esauste
ali d’albatro, ma rassegnati
attendono l’ultimo rantolo.

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