ATLANTIDE E LA SARDEGNA #civiltà #platone #mito

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atlantideSo che qualcuno rimarrà deluso, ma non mi interessa perorare la causa dell’identificazione dell’Atlantide di Platone con la Sardegna. E non perché credo che Atlantide sia da un’altra parte, ma perchè la considero un mito e come tutti i miti, raccoglie memorie precarie di tempi lontani, abilmente interpolate dal genio narrativo di Platone in funzione dimostrativa della propria idea politica. Atlantide rappresenta, con la sua megalomania, l’antitesi della società perfetta, rappresentata dall’idealizzazione dell’Atene arcaica. Il racconto fatto dal sacerdote di Sais a Solone non è che una trovata narrativa per rafforzare il proprio racconto con un’autorevole testimonianza, né più né meno come il manoscritto del seicento per Manzoni.

Nel mito raccontato da Platone convergono echi di cataclismi epocali (l’esplosione dell’isola di Thera/Santorini, avvenuta presumibilmente intorno alla metà del II millennio a.C.) e di misteriose civiltà che avevano colonizzato immensi territori. Ora, Thera apparteneva all’area di civilizzazione Minoica, ma il suo…

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PAUL CEZANNE #arte #pittura #avanguardia

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cezanneMarginale  in vita, persino nei confronti degli emarginati impressionisti, tanto dal finire con l’imporsi un totale ascetismo artistico per gli ultimi decenni di attività, Cezanne è andato ad occupare, a partire proprio dagli ultimi anni della sua esistenza, una posizione di assoluta centralità nella storia dell’arte, rafforzatasi alla luce degli influssi esercitati sulle avanguardie novecentesche. Figlio del titolare di una fabbrica di cappelli (in cui lavorava anche la madre) e di un piccolo istituto di credito, Paul Cezanne nacque ad Aix-en-Provence nel 1839. Nella cittadina provenzale, strinse un’amicizia duratura con Emile Zola, di un anno più piccolo di Cezanne, destinata a durare fino agli anni ’80, quando la sempre più forte spinta all’isolamento del pittore e le incomprensioni dovute alla pubblicazioni de L’oeuvre, il romanzo di Zola con protagonista un pittore fallito in cui si adombrava la figura di Cezanne, non posero fine irreversibilmente al sodalizio. Destinato alla carriera legale…

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MEMORIA DELL’INAPPARTENENZA. #Poesia #poeta #poesiaitaliana #poesie #poeti #poetry #poetrylovers #poetrycommunity

A ritroso nella memoria. 

m’accorgo di sempre aver avuto

in odio tutto cio’ che ingabbia

la vastita’ dell’immaginazione.

lo stereotipo che pare dica tutto

e invece non ha unghie buone

per raschiare la superficie delle cose;

o gli ideali che s’atteggiano a principi.

fossilizzandosi in ideologie,

ma i principi, come sorgenti,

stanno a monte e la loro purezza

non si perde nel serpeggiante

incedere dei fiumi generati;

l’appartenenza dovuta al potere

sempre piu’ ridicola nel suo rappresentarsi,

lo strazio della gabbia millenaria

del conformismo territoriale,

creato ad arte dal potere per fare

della gente carne da cannone.

Ma il bimbo allora inconsapevole

che istintivamente s’ostinava irriducibile

in barricate ai condizionamenti delle usanze,

ora non puo’ che abbandonarsi

alla malinconia di un disincanto

dall’inconfondibile amaro retrogusto.

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JAMES ENSOR #pittura #espressionismo #avanguardia

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ensorDi Ostenda, città in cui nacque nel 1860 da un intellettuale inglese e  da una belga di famiglia commerciante, assorbì la nobile luminosità dello sterminato orizzonte marino, il senso psico-sociologico, venato di corrosivo umorismo e affinato nell’osservazione delle truppe  di vacanzieri che frequentavano la sconfinata spiaggia cittadina, il gusto fantastico ed orrido derivantegli dalle lunghe giornate passate nella bottega di souvenir, rigatteria e cianfrusaglie della nonna materna, tra pesci imbalsamati, armi antiche, chincaglieria orientaleggiante e conchiglie d’ogni forma e misura. Gli studi all’Accademia di Bruxelles, per quanto affrontati con spirito anti-accademico e interrotti dopo tre anni, gli consentirono di raggiungere, già dai lavori dei primi anni ottanta del secolo,  un interessante mediazione tra la tradizione fiamminga e il realismo francese, alla luce delle novità proposte dall’Impressionismo, corrente artistica vista comunque da Ensor con sospetto e distacco (Ascoltando Schumann, 1883; Ritratto di Jenny, 1885). Ben presto, iniziarono ad evidenziarsi segni di…

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L’INEFFABILE FRANK ZAPPA #musica #sperimentazione #dissacrazione

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frank zappaSi fa presto a dire che bisogna abbattere i confini tra i generi musicali, creando commistioni tra la musica colta e quella popolare, mettendo da parte snobismi o vocazioni commerciali per adempiere alla principale missione della musica: l’unificazione delle genti. Il più delle volte, le commistioni avvengono completamente in superficie, prodotte, più che dall’ecumenismo artistico, dalla brama dei musicisti di nicchia di ampliare il proprio mercato e dalle ambizioni dei musicisti mainstream di ottenere il riconoscimento della critica. Anche quando le commistioni sono dettate da una sincera volontà di sperimentazione, gli esiti raramente reggono lo sguardo delle produzioni più genuine degli stessi artisti. La più palese eccezione che conferma questa regola è rappresentata da Frank Zappa e la ragione è semplice: il genio iconoclasta (ma egli stesso icona) di Baltimora ha nutrito fin dall’infanzia la sua cannibalica fame di musica e il suo prodigioso orecchio senza avere punti di riferimento…

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ADATTAMENTO E ADEGUAMENTO. #societa’ #natura #ambiente #vita #psicologia #sociologia #filosofia #etimologia #terra #mondo

Ogni spirito libero dovrebbe avere ben chiara in mente la sostanziale differenza etimologica tra due termini d’altro verso considerati sinonimi e quindi interscambiabili nell’uso comune della lingua: adattamento e adeguamento.

Il primo, nella sua evidente derivazione, assume il significato di rendersi abili, mettersi in atto, ponendosi in relazione alla vita stessa, nella sua essenza biologica. E’ necessario adattarsi, in primo e fondamentale luogo, all’ambiente naturale.

Il secondo, per cui e’ ancora piu’ evidente il senso di rendersi uguali, parificarsi, omologarsi, si pone in relazione all’ambiente sociale ed e’ un invito diretto al conformarsi e conseguentemente alla conservazione dello stato di cose.

Se l’adattamento richiede un esercizio continuo per continuamente trovare soluzioni adatte all’ambiente (naturale), l’adeguamento presuppone l’imitazione di modelli i piu’ accettati, col conseguente ridimensionamento delle qualita’ individuali, verso una deriva di generalizzata mediocrita’.

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QUAL OMBRA DEL PASSATO – Aria d’Opera verista. #opera #musica #musicvideos #cantanti #MusicaClassica #melodramma #aria #canto #singers #voices

Un brano in stile operistico appena sfornato dal Maestro Paolo Floris su un mio testo nato da una sua idea autobiografica. Anche il video e’ stato magistralmente curato da Paolo. Personaggi e avvenimenti narrati non sono affatto immaginari. Buona visione e buon ascolto.

Qual ombra del passato i sogni suoi abitero’                                                         dell’irreprensibil signor che la giovine ingenua inganno’

del nobil ceppo il ramo non riconosciuto abbandono’

e privo del paterno esempio a crescer mi lascio’

ma col mio braccio alfin quel ramo  animero’

e al galantuomo iniquo il giusto sonno  togliero’

ed al terren giudizio ei, principe del foro, portero’

pur se l’imago dell’amato armato santo venero’.

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L’ECCIDIO DI BUGGERRU #proletariato #minatori #sfruttamento

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buggerruOggi, Buggerru è poco più che un villaggio di mille anime, una lingua di case incastonate nella vallata del Canale Malfidano, che si apre sul porto naturale di una piccola cala sabbiosa. Un paese ancora in attesa di un riscatto, impossibilitato da una politica mediocre a mettere a frutto in modo sostenibile lo straordinario patrimonio ambientale e culturale del suo piccolo territorio. A nord e a sud, tratti di costa tra i più suggestivi e meno contaminati dal turismo di massa dell’intera Sardegna, in un susseguirsi di scogliere selvagge e falesie, piccole e sorprendenti cale e qualche ditesa più lunga di sabbia. E poi, a segnare indelebilmente la memoria di questo paese, il motivo stesso per cui nacque Buggerru nel 1864: le miniere, in particolare proprio quella di Malfidano, di piombo e zinco, a ridosso della quale era stato fondato il paese.

Il giovane Stato Sabaudo evidentemente non volle gravarsi…

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DANZA DI CONQUISTA. #songwriter #songwriting #musicvideos #jazz #blues #rock #singersongwriter #singers #musicproduction #musicproducer

Un blues degli albori della mia sommersa carriera di songwriter, particolarmente adatto alle mie corde vocali.

Testo e linea del cantato di Alberto Massazza, musica e cura video di Paolo Floris. Registrato a Reggio Emilia nel 2007.

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GEORGE GROSZ #avanguardia #espressionismo #artedegenerata

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groszNato a Berlino nel 1893, dopo gli studi accademici ebbe modo di soggiornare, appena ventenne, in una Parigi in pieno fermento avanguardistico. Questa fondamentale esperienza è ben leggibile nei lavori del primo periodo creativo, in cui, accanto a un’evidente influenza dei pionieri Van Gogh, Toulouse Lautrec ed Ensor, è chiaro il tentativo di rilettura delle sperimentazioni cubiste e futuriste nella prospettiva della formazione di un proprio stile personale. In particolare, negli anni della Grande Guerra, alla quale partecipò per un breve e traumatico periodo, risolse il parossistico dinamismo dei futuristi italiani in presagio apocalittico e claustrofobico horror vacui (Metropolis, Esplosione, A Oskar Panizza). Il generico malessere esistenziale trovò una prima precisa identificazione nel 1917 con Germania, favola d’inverno, in cui alle già citate riletture cubiste e futuriste si aggiunse un gusto dadaista, movimento importato in quegli anni a Berlino da Zurigo, al quale Grosz aderì formalmente nel 1919. Parallelamente approfondì…

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