ANIMALI E BESTIE. #etimologia #filosofia #pensiero #umanità #natura #scienza #dizionario

Le sfumature che differenziano due termini esprimenti concetti similari come animale e bestia, spiegano come nient’altro il rapporto schizofrenico che l’umanità ha instaurato con la natura. Animale deriva dal latino anima(us), col significato di ciò che incorporeo anima (appunto) gli esseri viventi, a sua volta derivante dal greco ánemos (soffio, vento). È chiaro l’intento di sottolineare la peculiarità dell’essere animato tra le caratteristiche comuni a tutto ciò che si intende col termine animale. Certo, da questo senso nobile a volte la parola decade, ma raramente assume un significato realmente dispregiativo, anzi spesso la si usa per intendere l’abilità o il talento presumibilmente innato nello svolgere particolari lavori (animale da palcoscenico ad esempio). Ma anche quando la si usa per sottolineare un comportamento poco consono alle circostanze dell’appartenenza civile, viene fatto con un certo retrogusto di bonomia, quale esortazione a mantenere un maggior decoro e un più alto conto dell’opinione altrui.

Derivata dal termine usato dai latini per indicare le belve da circo, la parola bestia, invece, appare in senso prevalentemente negativo, a parte quando non si voglia intendere con esso una certa prestanza nell’attività fisica o una coriacea determinazione nel perseguire gli obiettivi. Altrimenti il termine bestia suona come una condanna senz’appello, niente a che vedere con l’affettuoso rimbrotto insito nell’uso di animale. In casa non c’è mai una bestia, ma animali da compagnia. Bestia e bestiame sono quelli che vengono assoggettati al ciclo alimentare ed economico, proprio per tenerli a distanza dalla sfera sentimentale. Anche quando indica qualcosa di incorporeo, ad esempio la bestia come malattia o come un potere carismatico a cui non ci si può opporre, il termine ha una valenza prettamente negativa. Fino al paradosso del termine derivato di bestialità con cui si intende l’indicibilmente orrido, la brutalità efferata e del tutto fine a sé stessa. Il paradosso, dicevo, che poi è la cifra della scizofrenia del rapporto uomo-natura: questa bestialità che tanto ci affanniamo ad allontanare dal consorzio civile, ha delle caratteristiche così preponderantemente umane.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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