COMFORT E PROGRESSO. #scienza #filosofia #evoluzione #umanità #progresso #benessere #economia

La ricerca costante di un sempre maggior comfort è stata la principale molla del progresso. Quegli ominidi che iniziarono a distinguersi dalla loro specie, uscendo dalla giungla, attraversando la savana e guadagnando la stazione eretta, dovettero innanzitutto far fronte al disagio di aver dovuto abbandonare il loro habitat naturale, data anche la lentezza delle dinamiche evolutive ad adattarsi ai cambiamenti ambientali. Il comfort essenziale fornito dalla natura alle specie animali, non dovette essere soddisfacente per quell’umanità primordiale costretta dalla selezione naturale ai margini del proprio habitat originario.

Questa necessità fu probabilmente all’origine del particolare atteggiamento ambivalente (in quanto misto di timore e curiosità) dei primi uomini nei confronti del fuoco, così come veniva conosciuto nelle sue manifestazioni naturali. La stazione eretta e la relativa funzionalità degli arti superiori consentirono la manipolazione del fuoco e un conseguente epocale scatto in avanti nella possibilità di garantirsi il comfort.

Per lunghi e lunghi secoli la ricerca del comfort continuò ad essere una vitale necessità. È sufficiente immaginarsi cosa doveva essere un viaggio anche di poche centinaia di chilometri, almeno fino all’avvento del treno. Un’inversione di tendenza nel modo di intendere il comfort iniziò a manifestarsi con la rivoluzione industriale e la produzione di massa dei beni. Ma solo nel XX secolo, dopo che l’umanità (almeno potenzialmente) ha acquisito come dati di fatto tutti i miglioramenti che la ricerca del comfort aveva apportato nel suo lungo cammino, il comfort ha assunto una sempre più preponderante caratteristica di superfluità.

Per definire il limite nella ricerca del comfort tra necessità e superfluità occorre far ricorso ad un concetto spesso associato a comfort e progresso: benessere. Cos’è il benessere? Dovrebbe essere lo stato indotto dalla soddisfazione di una necessità, ma viene spesso considerato dipendente dal raggiungimento di una sempre maggiore comodità. Ecco che di conseguenza il comfort tracima nel campo del superfluo, perché lo stato di benessere e il gusto per il comfort sono direttamente proporzionali al grado di necessità che viene soddisfatta.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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