ARTE E SOCIETÀ. #arte #artisti #società #artist #artists #sociale #social #artisticofsociety

L’arte non è un fenomeno sociale; lo certifica il fatto che esisteva ancor prima che si iniziasse a formare tra gli uomini un’idea di società, forse addirittura prima che si formasse una coscienza comunitaria. Anzi, sarebbe il caso di rovesciare i termini della questione: è la società e forse la comunità che devono all’arte un fondamentale impulso per la loro formazione?

L’arte, piuttosto, è un fenomeno antropologico che trova la sua ragion d’essere nella necessità fisiologica di un’espressione e di una comunicazione che trascendano il quotidiano. Ci sarebbe da chiedersi, appunto, se da questa fisiologica necessità sia scaturita prima la scintilla della creazione artistica o della organizzazione comunitaria e se l’una ha aiutato lo sviluppo dell’altra o viceversa.

Anche il periodo tragico dei greci, considerato emblema storico della funzionalità sociale dell’arte, in realtà dimostra proprio come, nel momento in cui, con la riforma borghese di Euripide, l’aspetto sociale del teatro divenne preponderante, si avviò una crisi che portò rapidamente alla fine di quella miracolosa stagione.

Questo è un tema essenziale nella discussione sul ruolo dell’arte nella società. Nella sua predisposizione all’autoconservazione il potere tende a promuovere l’arte solo in funzione della sua valenza sociale. Ciò risponde più in generale all’idea borghese-positivista che ha dominato la mentalità occidentale negli ultimi secoli, pretendendo da ogni fenomeno di trovare una giustificazione funzionalistica tangibile.

Attraverso la socializzazione dell’arte, il sistema mira ad un duplice scopo: dare di sé l’immagine di promotore del divenire progressivo della civiltà e soprattutto normalizzare la creatività artistica, disinnescandone le vitali pulsioni anarchiche. L’arte, per liberarsi da questo abbraccio mortale, non deve chiedere un ruolo nella società, ma lo deve imporre.

Pubblicità

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
Questa voce è stata pubblicata in mito moderno, politica e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...