LE RAGIONI IDENTITARIE DEI 4 MORI – #Sardegna #4mori #bandiera #simbolo #identità #nazione #StoriaSarda #Spagna #aragona #catalogna #Reconquista

Della storia e delle leggende legate al simbolo dei 4 Mori e di come tale simbolo di accertata origine iberica (ancorché dibattuta tra una versione aragonese e una catalana, entrambe comunque focalizzate su episodi legati alla Reconquista accaduti tra l’XI e il XII secolo) e di come e quando venne associato alla Sardegna, ho già scritto in questo articolo I QUATTRO MORI: TRA STORIA E LEGGENDA    e ad esso rimando chi voglia approfondire la questione. Qui mi preme piuttosto ragionare sul perché un tale simbolo allogeno abbia così repentinamente potuto radicarsi nell’orizzonte identitario del popolo sardo. Difatti, come dal precedente articolo, dalla prima testimonianza certa del simbolo utilizzato come sigillo da Pietro II d’Aragona nel 1281 all’associazione con il Regno di Sardegna testimoniata dallo Stemmario di Gerle, conservato alla Biblioteca reale di Bruxelles e risalente all’ultimo quarto del XIV secolo, passa appena un secolo. Un arco di tempo che si dimezza se si prende in considerazione l’introduzione del simbolo in Sardegna, avvenuta non prima del terzo decennio del XIV secolo, quando i catalano-aragonesi presero effettivo possesso dell’isola (a parte il Giudicato d’Arborea, naturalmente!).

In meno di cinquant’anni, quindi, questo simbolo ha trovato evidentemente tali corrispondenze con l’immaginario del popolo sardo da aver orientato i nuovi colonizzatori a farne lo stemma del Regno creato ad hoc da Bonifacio VIII sul finire del XIII secolo per dirimere la questione sorta attorno ai Vespri siciliani. Ma quali ragioni possono stare dietro a questa immedesimazione? Evidentemente, gli echi leggendari di quella proto-crociata voluta da Benedetto VIII e che vide i sardi, di concerto con le Repubbliche Marinare di Pisa e Genova, respingere il più formidabile tentativo saraceno di invasione delle coste tirreniche centro-settentrionali, portato avanti dal principe delle Baleari Mujahid nel 1015-16, era ben vivo nell’immaginario del popolo sardo. E con esso, anche la quadripartizione giudicale che si affermò, una volta placate le turbolenze di quegli anni.

Casualità volle, dunque, che questo simbolo portato dai nuovi colonizzatori avesse una tale capacità di rappresentare l’orizzonte mitopoietico nazionale dei sardi da suggerire agli stessi colonizzatori una pressoché immediata associazione con il Regno di Sardegna. Il tempo fece il resto, in modo anche paradossale, facendo di questo simbolo di importazione ed inizialmente non scelto dai sardi a rappresentarli un emblema di autonomia e di identità, se non politica, quantomeno culturale, fino a divenire uno dei dei simboli nazionali, tra quelli riferibili ad entità culturali prive di effettiva statualità, più riconoscibili e riconosciuti al mondo.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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