L’INFINITO di Giacomo Leopardi #poesia #poesiaitaliana #orizzontipoetici #PoesiaPerlaSera #GiacomoLeopardi #Recanati #Infinito #ermocolle

 

L’infinito, l’incommensurabile, l’atemporale; davanti ad esso, il poeta si pone con 2 azioni, mi si passi l’ossimoro, statiche, sedersi e mirare, ma le coniuga al gerundio, nel divenire, perché l’uomo non può bearsi della semplice contemplazione, deve afferrare, comprendere. Viene in mente la prima elegia duinese di Rilke: “e i sagaci animali , lo notano che, di casa nel mondo interpretato, non diamo affidamento” (trad. Enrico e Igea De Portu). Non resta che l’abbandono, il dolce naufragio, prima che il pessimismo divenga cosmico.

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
Questa voce è stata pubblicata in mito moderno e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...