L’IRONIA CREPUSCOLARE DI GUIDO GOZZANO #poesia #gozzano #crepuscolarismo #novecento #letteraturaitaliana #piemonte #torino #farfalle #entomologia

Albertomassazza's Blog

guido gozzanoIrreggimentare un poeta come Gozzano nei ranghi di una corrente letteraria qual è il Crepuscolarismo appare decisamente una forzatura. Certo, nel poeta torinese sono presenti molti aspetti di quello stile battezzato dal critico Giuseppe Antonio Borgese quando, in una recensione del 1910 pubblicata su La Stampa, scrisse di poesia crepuscolare, in riferimento a una tendenza, comune a certi giovani poeti, di rifiutare i toni epici, il linguaggio aulico e i preziosismi stilistici, in favore di una poetica delle piccole cose, dimessa e colloquiale. Gozzano, il poeta delle “buone cose di pessimo gusto”, che intitolò la sua seconda raccolta I Colloqui, il giovane consumato dalla tisi a meno di 33 anni, non poteva che esservi inserito.

Ma in Gozzano, nonostante il triste destino in comune, non c’è nulla del lamento cosmico di Corazzini; non c’è nulla della scarna monotonia di Govoni; e nulla dell’esistenzialismo, al limite del nichilismo, di Moretti. Il…

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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