CONCEZIONE E CREAZIONE NELLA MUSICA #composizione #armonia #melodia

C’è un modo di essere musicisti di concetto e un modo di essere musicisti di creatività, tenendo presente che nessun buon musicista può prescindere dall’uno o dall’altro modo. Piuttosto, l’indole di ogni singolo musicista lo porta a connotare la propria opera nell’uno o nell’altro modo. La concezione è la progettazione e l’architettura della musica, l’esaltazione e la trasformazione della sua logica matematica, verso il superamento continuo dei canoni estetici. La creazione è il modo di interpretare la concezione musicale per renderla attrattiva e trovare la giusta mediazione con il pubblico.
Nel dualismo più rappresentativo della musica novecentesca, quello tra Arnold Schoenberg e Igor Strawinsky, questa differenza di prospettive nel fare musica è esemplarmente rappresentata. Il genio austriaco, padre unico e riconosciuto dei nuovi modi di fare musica sviluppatisi durante e dopo la sua esperienza compositiva, apre nuovi spazi, compiendo una vera e propria rivoluzione copernicana della composizione e lasciando in eredità due nuove opportunità compositive: l’atonalità (o, come preferiva definirla lo stesso Schoenberg, la pantonalità) e la serialità dodecafonica. Strawinsky sbalordisce per la vulcanicità delle sue idee musicali, per la sregolatezza della sua fantasia creativa coniugata allo straordinario rigore della sua perizia orchestrativa. Nel settecento, un dualismo simile, anche se con differenze decisamente meno marcate, si può trovare tra i coetanei Bach e Haendel, col primo impegnato ad erigere i pilastri della musica moderna e il secondo a dare varietà di forma e colore alla composizione musicale.
Un parallelo pertinente può essere fatto con i termini di armonia (concezione) e melodia (creazione), tenendo presente che portando le rispettive prospettive alla loro epifania, nell’atto stesso della manifestazione, l’armonia, partita da un’origine concettuale, necessita di un’adeguata quota di creatività per darsi forma; allo stesso modo, la melodia necessita di una precisa progettualità concettuale per dare respiro e fioritura alla sua linea creativa.
Ad ogni buon conto, come nel loro significato generico, anche nell’accezione musicale, i termini di concezione e creazione sono strettamente collegati; tanto da essere la creazione conseguenza della concezione. E se non ci può essere creazione senza una preventiva concezione, è altrettanto vero che una concezione senza creazione non ha nessuna ragione di essere.

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2 risposte a CONCEZIONE E CREAZIONE NELLA MUSICA #composizione #armonia #melodia

  1. César Bruno ha detto:

    Secondo me, Brahms è la combinazione perfetta delle due cose.

    • albertomassazza ha detto:

      Ancor di più Mozart, anche se apparentemente sembrerebbe votato del tutto alla pura creazione. Ma basta ascoltare l’ ouverture o il convitato di pietra dal Don Giovanni per capire quanto profonda fosse la sua concezione musicale.

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