OLE’! #racconto# realismo #busker

Splendida giovane donna madrilena. Oggettivamente bella. Sicuramente intelligente, affabile, impegnata. Mi vede come al solito contrariato dalla scarsa disponibilità dei passanti alla mia quotidiana performance da busker. Mi suggerisce che, se sorridessi, i passanti sarebbero più generosi. Le dico che non dovrebbe essere tanto presuntuosa da venirmi a dire cosa fare, dato che io faccio questo quotidianamente da tre anni. Dice che anche lei lo fa, senza specificare se per necessità o per diletto. Io le chiedo dove e lei mi dice a Madrid. Oh, bella, a Madrid è diverso, ma lei mi dice che anche lì c’è chi non fa nulla perché non sa rapportarsi ( o forse perché è una chiavica, penso io). Mi chiede un sorriso e io le dico che ho un sorriso bellissimo, ma solo quando c’è uno stimolo viscerale che lo fa esplodere. Le racconto di quando sperimentai i cartelli ironici, che parodiavano quelli patetici di chi chiede l’elemosina. Una bomba, tipo: il mio cane mi ha abbandonato: ha detto che la mia musica non è abbastanza commerciale. Oppure: ho dodicifiglitrentaseinipotienovantaduepronipoti più 15 tartarughe e quarantaquattrogattiinfilapertre, tutti a carico mio, compreso il resto di due. La gente, (a parte la nutrita percentuale di cretini che prendeva seriamente i cartelli anche dopo averli letti e riletti), si fermava, leggeva, si faceva una grassa risata, di quelle che sconquassano catarticamente la pancia, e se ne andava, il novanta per cento delle volte senza lasciare neanche 20 centesimi. Mi augura buona fortuna e se ne va. Io le dico che se mi augura buona fortuna vuol dire che non è un’artista, ma lei neanche si gira.
Cara amica, splendida giovane donna madrilena, vorrei dirti che la meccanica del sorriso non porta alla felicità, ma alla banalità, all’appiattimento, alla voglia di nascondere la polvere sotto il tappeto, tutte cose alle quali sono allergico. Il tuo nobile slancio donchisciottesco che ti fa pensare di poter migliorare il mondo, non lo seppellire, ti prego, sotto lo stereotipo di un sorriso di circostanza.
P.s. Comunque, potevi almeno lasciarmi qualche moneta: ti avrei dato un sorriso, magari appena accennato, ma autentico.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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