SCHEGGIATURE #Aforismi #poesia #alienazione

Fiuta l’aria lo straniero
ed inocula tossine,
mentre cerca il muro giusto
dove sbattere la testa.

Nella scheletrica giungla dei simboli, il menù dell’appartenenza offre l’imbarazzo della scelta, ma lui non si accontenta di calarsi nei panni del suo personaggio.

La professionale cialtroneria degli intellettuali fondatamente argomenta sullo spessore e l’essenzialità del superfluo.

I narcisetti della falsa modestia ormai son giunti al delirio epico, sorretti dall’onnipotenza mediatica del mercato globale dei buoni sentimenti.

La meccanica del sorriso non spalanca i cancelli del paradiso, ma aziona la ruota dentata del quotidiano adeguamento all’ovvio.

Restate umani, ma umanitroppoumani: tra il bianco e il nero, io scelgo ancora di non scegliere.

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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