PROUST E L’ARCIPELAGO DELLA MEMORIA #ricerca #letteratura #psiche

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Albertomassazza's Blog

proustChe l’opera mondo di Marcel Proust, scritta tra il 1909 e il 1922, sia incentrata sulla memoria è cosa chiara fin dal titolo: come si può ricercare (e ritrovare) il tempo perduto se non affidandosi alla memoria? Ma l’idea di memoria che ha in mente Proust non può essere ridotta a un generico e nostalgico ricordo rievocato per ragioni pratiche o di intrattenimento nei momenti di noia. Anzi, ciò che viene coscientemente e volontariamente rievocato non interessa a Proust. Quel tipo di memoria, definita volontaria dallo scrittore, non è in grado di far rivivere le emozioni a cui il ricordo è legato, ma si limita a riproporle in una documentazione fredda, una radiografia funzionale a un’esigenza del presente. Ciò che interessa a Proust è la memoria involontaria, vale a dire quella che affiora improvvisa, quasi fosse un dono divino, stimolata da occasionali percezioni sensoriali. Celeberrimo è il brano della Madeleine…

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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