MEMORIE DI UN BUSKER #poesia #arte #strada

Ho imparato ad imbrigliare
la vanità: non è una costante,
l’ego è un’anguilla, si sa,
ma è duro risalire la corrente
di questo fiume alimentato
dal torrente della bellezza
e dalle lacrime della pietà.

Vedo occhi indagatori
ed altri che dispensano sorrisi,
inconfessabili godimenti estetici
malcelati da pudori perbenistici,
giudici inappellabili che sentenziano
senza generiche attenuanti.

La chitarra è la mia croce,
un fucile che spara a salve
dopo aver rombato come il tuono.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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