I SARDI E IL MARE #sardegna #mediterraneo #isola

Uno dei più radicati luoghi comuni sui sardi è che, pur essendo isolani, essi abbiano sempre avuto scarso slancio verso il mare. Questo luogo comune è tanto radicato che si è arrivati a cercarne le cause nel DNA dei sardi. Eppure, se è indubbio che la cultura sarda è caratterizzata da uno sguardo decisamente più retrospettivo (verso l’entroterra) che prospettivo (verso il mare),si sta comunque parlando di cultura, non di natura, quindi di un qualcosa condizionato dagli eventi storici. Invero, l’archeologia ci dice che già i primi abitanti dell’isola avevano una dieta che, accanto al prolagus (il piccolo roditore estinto, principale fonte di proteine per i sardi preistorici) e ad altri prodotti dell’entroterra, constava di diverse specie di molluschi, crostacei e pesci. D’altronde la diffusione dell’ossidiana sarda già dal V millennio a.c. lascia intuire la propensione degli abitanti della Sardegna per le direttrici marine; così come l’influenza esercitata per tutto il secondo millennio dalla Civiltà nuragica in tutto l’occidente mediterraneo. Né d’altronde si può affermare che i sardi, perlomeno quelli che non ripiegarono resistenzialmente verso l’interno, siano rimasti estranei agli sviluppi delle marinerie dei colonizzatori storici, dai fenici ai piemontesi.

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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