CALA SINZIAS #poesia #mare #sardegna

Albertomassazza's Blog

cala sinzias

E tu ricordi, Anya,
la chilometrica cala, la torre
solitaria tra i barbarici peri,
il derelitto nuraghe
del fico moresco, i cappuccini
pietrificati da Ulisse?
Le dune abbracciate dal ginepro e
da cisti e lentischi coronate
e dall’ambigua ferula, esigua
ombra dove trovava asilo
l’irrequieto cappello del carnoso
cardolino (ma questo non ricordi, Anya,
che nella brutta stagione tu stavi
nella lontana terra di Germania); e pure
non ricordi discese e slalom
dalle dune di ruvida sabbia
ad imitare i Thoeni, Klammer
e Piero Gross; e i muri di Posidonia accatastati
dal fervore dello scirocco autunnale,
tu non li puoi ricordare.
L’imbizzarrirsi dell’onde al tocco umido
e pesante del levante, che l’acqua
intorbidiva e favoriva il venefico
agguato dell’aragna, lo ricordi?
E i turbini dell’impetuoso maestrale,
rapinatore di palle, canotti
e materassi? Il raggelarsi
dell’acqua al terzo giorno
in una tavola che pareva di stagnola?
La strada che lambiva la…

View original post 152 altre parole

Annunci

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...