LA BANALITA’ DEL BENE #arendt #brecht #shoah #totalitarismo

Albertomassazza's Blog

banalità del male

Nel 1961, la grande filosofa Hannah Arendt venne inviata dal settimanale “The New Yorker” a Gerusalemme, per seguire il processo ad Adolf Eichmann, un mediocre burocrate nazista, ligio e solerte organizzatore ed esecutore dei piani della Soluzione finale. La Arendt, ebrea tedesca costretta ad emigrare prima in Francia e successivamente in America, fu colpita dall’estrema normalità di Eichmann, dai suoi comportamenti ordinari, dalle sue aspirazioni mediocri. Dai resoconti del processo scaturirà, due anni dopo, il saggio “La banalità del male”, tassello fondamentale di quell’indagine sulle aberrazioni del totalitarismo che rappresenta uno degli apporti più importanti della Arendt al pensiero etico e politico contemporaneo. La filosofa aveva riconosciuto nell’ordinarietà di Eichmann, il paradigma di un atteggiamento comune a milioni di persone che, con differenti gradi di coinvolgimento, finanche con la semplice indifferenza, avevano consentito al delirio nazista di portare a compimento tanto orrore.

Ma c’è l’altra faccia della stessa medaglia, mirabilmente…

View original post 118 altre parole

Annunci

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...