COSA DICE IL POETA A PROPOSITO DELLA PROSTITUTA – VIS A VIS, CAMPANA E SBARBARO #dinocampana #camillosbarbaro #prostituta #poesiaitaliana #novecento

Albertomassazza's Blog

prostituta van goghDue poeti pressochè coetanei-del 1885 Dino Campana, di 3 anni più giovane Camillo Sbarbaro-entrambi gravitanti nell’orbita della rivista “La voce”, con un approccio alla poesia radicalmente diverso, sintetizzato dalla comparazione di due liriche identiche nella tematica e simili nello sviluppo metrico. Si tratta di “A una troia dagli occhi ferrigni” del marradese e di “Magra dagli occhi lustri” del ligure, due liriche che trattano del rapporto tra il poeta e la prostituta.

Campana  pone la donna in una prospettiva mitica, scomodando persino la Sfinge; la nascita stessa della prostituta si situa in un orizzonte atemporale di incerta localizzazione; il sentimento che il poeta nutre nei suoi confronti fa pensare alla teoria kantiana del sublime, un inscindibile, viscerale senso di attrazione e repulsione, al quale Campana comunque si abbandona, ma con disgusto più etico che estetico.

Sbarbaro, già dai primi versi, delinea un profilo fisico che è specchio della condizione sofferta…

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nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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