LA SEMINA PERDUTA #poesia #metafora #vita

semiLa fioca luce di un sole
impallidito e l’ombra pendula
dell’impiccato: cosa diranno
i fiori, a proposito del poeta?
Cosa diranno del naufrago
nella lacrima del ventre?
Oceano che non sa più dare
amore, amaro mare, l’inaridito
lido all’orizzonte, sempre
uguale, il diafano spessore
del reale: arrestare lo sguardo,
abbassarlo, sin dalla prima
volta, non attraversare l’adorna
linea d’ombra che separa
l’esistere dall’essere.
La zappa ai piedi del contadino
(con)dannato, distratto in astrazione,
incauto sognatore in vana fuga
dalla pena quotidiana per il pane.
Arida terra arata, avida
fame, amara madre sterile,
venefico letame, la semina
perduta nel solco vorace,
banchetto dei corvi celianti,
superficiale pace.

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
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