LE GRANDI #MANOVRE: FORZA #MONTI E FORZA #GRILLO #leggeelettorale

Rutelli, lo stesso che poche settimane fa ha cercato di nascondersi dietro Tabacci per rientrare nel centrosinistra, subito stoppato da Bersani, si vendica proponendo una soglia di maggioranza altissima al 42,5% e attorno a questo emendamento si ricompatta tutto il centrodestra in commissione affari costituzionali del senato. Bisogna evitare la vittoria di Grillo, dice Cicciobello, dando così fiato alla retorica propagandistica del comico genovese che, detto per inciso, dovrebbe recuperare 13 punti al Pd e oltre 20 alla coalizione di centrosinistra per diventare il primo partito.

Casini, l’amico Pierferdy, di fronte alla legittima alzata di scudi del Pd, vero destinatario dell’emendamento punitivo, invita Bersani a non fare sceneggiate (da che pulpito!), ammonendo che chi non vuole la riforma, vuole il porcellum.

Schifani, seconda carica dello stato, in barba al dovere di equidistanza che dovrebbe contraddistinguere la sua carica, rincara la dose  affermando che senza riforma Grillo passerebbe dal 30% (30? i sondaggi lo danno ben al di sotto del 20 e in stagnazione!) addirittura all’80%!

Ognuno può trarre le proprie conclusioni da tutto questo balletto; per me sono evidenti tre cose: il tentativo del centrodestra di fare una riforma che renda problematica una maggioranza politica; ridare fiato alle trombe grilline, ultimamente un po’ sottotono, nonostante il successo nelle elezioni siciliane che, se da una parte hanno premiato (per la prima volta al sud) il m5stelle, dall’altra, l’altissimo astensionismo è la dimostrazione  della stagnazione del suo consenso, non più capace come un tempo di attrarre astenuti e delusi, pur rimanendo, il partito di Grillo, l’unico in grado di fronteggiare il centrosinistra nel campo di battaglia degli indecisi; infine, far passare il Pd per quello che vuole votare col Porcellum, sistema odiatissimo dall’opinione pubblica.

Insomma, tutti concordi nel dire che non si può governare col 25%, ma tutti smemorati, dato che il porcellum l’hanno votato loro, per impedire che Prodi potesse governare serenamente nel 2006; e tutti mendaci, dato che il pd non ha mai proposto soglie del 25 o 30%, ma una ben più ragionevole compresa tra il 35 e il 40.

Ed ora, sottovoce vi dico una cosa: la riforma elettorale non vedrà la luce prima che le primarie del centrosinistra abbiano incoronato il vincitore, perchè se vincesse Bersani (o Vendola) la soglia del  premio, giocoforza, sarebbe altissima; nel caso che a prevalere fosse Renzi, la soglia potrebbe drasticamente calare.

Il Presidente della Repubblica batta un colpo, possibilmente da garante, non da tifoso, anche lui, dell’ormai famigerato Monti bis.

Annunci

Informazioni su albertomassazza

nessuna pretesa di verità, ma aprire qualche finestra
Questa voce è stata pubblicata in politica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...